venerdì 24 maggio 2019

LA TRAGEDIA DI BRUCE REIMER, A CUI HANNO MODIFICATO IL SESSO

La vita di John Money
John Money (1921-2006) fu uno psicologo che dedicò la sua vita e il suo lavoro allo studio della sessualità umana e fu il primo studioso a parlare di ruoli e di generi sessuali.



Risultati immagini per JOHN MONEYNato in Nuova Zelanda, da madre inglese e padre australiano, Money immigrò negli Stati Uniti nel 1947 per motivi di studio. Si laureò in psicologia ad Harvard nel 1952 con una tesi su "Ermafroditismo: una ricerca sulla natura di un paradosso umano" ed iniziò subito a lavorare con individui intersex, già prima che completasse il dottorato presso il Massachusetts General Hospital and Harvard Medical School.

Dal punto di vista sentimentale sappiamo solo che Money si sposò negli anni Cinquanta, anche se il suo matrimonio non durò a lungo e non vi furono figli. Per quanto si sa, guardò con simpatia alcuni comportamenti sessuali, come il nudismo, il sesso di gruppo ed altro.
 Morì nel 2006, un giorno prima del suo ottantacinquesimo compleanno, a Towson, nel Maryland,Stati Uniti    D'America.

Influenza delle sue teorie sulla sessuologia

Money ebbe un'influenza singolare sulla diagnosi e sul trattamento dell'"ermafroditismo", del "transessualismo" e della "parafilia". I suoi oltre cinquecento articoli e oltre quaranta libri, contribuirono a diffondere centinaia di neologismi tra cui "gender" e "lovemap", quest'ultimo molto apprezzato dalla psicologia popolare.


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La scienza sessuologica deve moltissimo a Money. La sessuologia infatti esisteva da tempo nella pratica clinica, ma era ancora una scienza senza nome. Fu Money ad avvicinare questa nuova scienza alla ginecologia, all'urologia, alla psicologia e alle scienze sociali, creando le basi della moderna sessuologia.


Un termine che la sessuologia ufficiale si è decisamente rifiutata di adottare è quello di "Fuckology" (che in italiano potrebbe essere reso con "scienza dello scopare"); eppure il sessuologo nel 1988 propose questo termine per l'uso clinico, dal momento che riprendeva una terminologia molto usata nella lingua parlata ed a suo parere doveva essere questa la dizione che meglio rappresentava la materia che si occupava di rapporti sessuali.



Dibattito sul ruolo e il genere sessuale

Qualche parola va detta per spiegare le differenze, introdotte da Money e poi sposate da molti sociologi e studiose femministe, riguardo alle differenze terminologiche. Il concetto di "sesso", ad esempio, si riferisce esclusivamente alle caratteristiche biologiche che differenziano gli uomini e le donne. Al contrario, il concetto di "genere" fa riferimento soprattutto alle funzioni sociali, ai ruoli e agli stereotipi che portano l'individuo a diventare donna o uomo. Il genere mette in evidenza il fatto che la percezione del femminile o del maschile sono niente altro che costruzioni storiche, sociali, culturali, gerarchiche e simboliche. Money e gli altri giunsero a queste conclusioni sulla scia del saggio scritto da Simone de Beauvoir "Il Secondo Sesso" ("Non si nasce femmina, lo si diventa") e degli studi antropologici di Margaret Mead.

In effetti, dobbiamo oggi darle ragione, dato che il cambiamento dei ruoli all'interno della famiglia ha spezzato in gran parte gli stereotipi sessisti che avevano in passato contraddistinto la storia del genere umano anche se, ancora oggi, non si è raggiunta una vera parità fra i sessi, neanche nei paesi più avanzati. Le donne continuano a guadagnare meno degli uomini e ad occupare cariche decisamente inferiori, rispetto a potere e possibilità decisionali. Per non parlare della violenza domestica, dei femminicidi e degli abusi sessuali, in cui le donne sono ancora le vittime privilegiate.

Nonostante i progressi relativi agli studi sulla nozione di genere infatti, molte persone ancora legittimano le disuguaglianze sociali fra individui, determinate in base alle sole differenze genitali, nella convinzione che gli uomini siano "per natura" superiori alle donne.

Il caso di Bruce Reimer

Risultati immagini per bruce reimerFin qui le teorie e gli studi di Money sono apparse positive o neutre, ma vi fu un caso che ebbe un effetto devastante nella carriera del sessuologo, dopo essere stato considerato per anni il suo maggiore successo.

Bruce Reimer era un bambino canadese con un fratello gemello, Brian. All'età di sei mesi, poiché i piccoli avevano difficoltà ad urinare, fu loro diagnosticata una fimosi, una patologia per cui il glande del pene è completamente coperto dal prepuzio e questo può essere causa di infiammazioni.Fu deciso di circonciderli.
L'operazione, eseguita il 27 aprile 1966, consistette nella bruciatura (cauterizzazione) dello strato di pelle che causava la fimosi. I medici che se ne occuparono non avevano mai adottato tale tecnica in precedenza. Il primo ad essere operato fu Bruce. Il risultato fu che il suo organo sessuale fu irrimediabilmente danneggiato. I medici decisero dunque di non eseguire la pratica sul fratello Brian, che fu curato in altro modo.

I genitori di Bruce, preoccupati per la futura vita sessuale del figlio, decisero di portarlo in cura negli Stati Uniti. Avevano visto, alla televisione canadese, un'intervista a John Money, nella quale lo psicologo sosteneva la teoria della neutralità di genere, secondo la quale l'identità sessuale si sviluppa in base al contesto sociale (quindi è appresa) nell'infanzia e può essere modificata attraverso opportuni interventi. 

Risultati immagini per bruce reimerJohn Money aveva una vasta esperienza nel trattamento dei pazienti intersessati. Egli riteneva che i bambini nati con organi sessuali non chiaramente maschili potessero essere indirizzati verso l'altro sesso. Secondo Money tale trattamento poteva essere applicato anche a Bruce Reimer.


Money consigliò dunque ai genitori di modificare chirurgicamente gli organi genitali del bambino, trasformandoli da maschili in femminili, e di crescerlo come se fosse una bambina. All'età di 22 mesi Bruce fu operato da un'équipe di chirurghi del Johns Hopkins: gli furono amputati i testicoli, poi furono suturati il funicolo e i vasi che nell'età adulta avrebbero avuto la funzione di portare lo sperma all'uretra recisa. Nel rinchiudere lo scroto, i chirurghi, collaboratori di Money, modellarono una rudimentale vagina esterna. Successivamente Bruce fu seguito nel suo sviluppo evolutivo secondo un programma di "riassegnazione": egli doveva imparare a convivere con il suo nuovo genere sessuale. Fu rinominato Brenda ed educato come una bambina. Money visitò il/la paziente una volta all'anno per circa dieci anni.

Il caso di Brenda era particolarmente interessante dal punto di vista scientifico per due motivi: innanzitutto il/la paziente aveva un fratello gemello, Brian. I due fratelli condividevano lo stesso patrimonio genetico, lo stesso ambiente familiare ed erano nati entrambi dello stesso sesso. Si poteva dunque confrontare lo sviluppo psicosessuale di Brian, nato e rimasto maschio, con quello di Brenda. In secondo luogo, questo era il primo caso nella storia della medicina di un riassegnamento di genere condotto non su un soggetto ermafrodita o portatore di malformazioni congenite, ma su un soggetto nato con organi sessuali normali.

John Money, sicuro che il trattamento di questo caso fosse stato un successo, lo citò ampiamente nei suoi scritti come "il caso di John/Joan".


Il caso infatti sembrava dimostrare perfettamente che la teoria della neutralità di genere era corretta: Brenda aveva sviluppato un'identità femminile. Lo psicologo si basava anche sulle dichiarazioni dei genitori, i quali riferivano di aver notato comportamenti diversi nei due gemelli.

Risultati immagini per bruce reimerIn realtà Bruce/Brenda non riusciva a vivere come una bambina, come testimonia la sua autobiografia, nella quale racconta di aver subito con grande fatica tutte le angherie e i soprusi che subiscono i bambini che non vengono accettati dal gruppo. Neanche gli estrogeni, che gli furono somministrati per fargli crescere il seno, riuscirono a permettere un completo sviluppo fisico al femminile. All'età di 13 anni il ragazzo iniziò a pensare di togliersi la vita ed espresse il desiderio di non vedere più il dottor Money.


Quando i genitori gli raccontarono la verità, Bruce/Brenda decise di assumere un'identità maschile, cambiando il suo nome in David. Aveva allora 14 anni. Il 22 settembre 1990 David si sposò con Jane Fontaine. Nel 1997 completò il ciclo di operazioni, che compresero: iniezioni di testosterone, doppia mastectomia e due interventi di falloplastica. La sua storia divenne conosciuta in tutto il mondo proprio nel 1997, quando una ricostruzione del suo caso fu pubblicata dal sessuologo Milton Diamond.

Successivamente Reimer decise di rendere pubblico il suo vissuto raccontandosi allo scrittore John Colapinto. Ne uscì un vivido ritratto, pubblicato nel dicembre dello stesso anno sulla rivista Rolling Stone. Colapinto scrisse anche un libro, As Nature Made Him: The Boy Who Was Raised as a Girl(Bruce, Brenda e David. Il ragazzo che fu cresciuto come una ragazza, 2000).

Nel 2002 Brian Reimer si suicidò con un'overdose di antidepressivi. Nel 2004 anche il fratello David si suicidò con un colpo di fucile, a 38 anni, dopo un periodo di depressione dovuto a un matrimonio difficile e a difficoltà finanziarie.

I genitori dei ragazzi accusarono Money di essere colpevole della morte di entrambi i loro figli. Money si difese da queste accuse sostenendo che il dibattito sui media per questo caso era frutto dei pregiudizi e del movimento antifemminista, che voleva negare l'uguaglianza fra uomini e donne e il condizionamento sociale che li porta ad essere diversi.


Conclusioni
Vogliamo in definitiva concludere che: la fobia di molte persone che si avvicinano per la prima volta agli studi sul "gender", senza conoscerli a fondo, è quella che qualcuno voglia indottrinare le giovani menti dei bambini, sostenendo teorie antropologiche distorte.
Risultati immagini per genderSi teme infatti che la fine della discriminazione fra maschi e femmine, fra eterosessuali ed omosessuali, fra perversione e parafilie voglia portare alla equiparazione di ogni forma di unione alla  famiglia e alla normalizzazione di quasi ogni comportamento sessuale.

In realtà, come del resto la storia di John Money ci insegna, nessuna seria teoria sul genere sessuale può prescindere completamente dalla considerazione della naturale dotazione genitale con la quale si nasce.

Educare al genere significa semplicemente superare i dogmi relativi agli stereotipi sessuali, ai pregiudizi, e allo sviluppo di una maggiore consapevolezza sui condizionamenti storici sociali e culturali che hanno determinato i ruoli sessuali nelle differenti culture.
L'idea che l'essere umano possa completamente decidere della sua vita senza tenere minimamente conto del sesso alla nascita, come dimostra il caso trattato da John Money, è espressione di un delirio di onnipotenza in cui, come in tutti i deliri, mancano ragione, saggezza, conoscenza e consapevolezza.



mercoledì 3 aprile 2019

Difficoltà linguistiche alla primaria

PREMESSA:  


Durante il percorso educativo di alternanza scuola-lavoro svolto dal 21/01/2019 al 1/02/2019 sono stata alla Primaria Torricella. 
Nel breve periodo di due settimane passato in una seconda ho appreso molte informazioni riguardanti la gestione dei bambini, l’insegnamento da parte delle maestre di  materie  completamente diverse tra loro e l’interazione affettiva tra i bambini di diverse culture ed etnie. 
Mi hanno più volte chiesto di aiutare bambini che avevano difficoltà nel parlato, nella lettura e nella scrittura a causa della lingua e così ho avuto la possibilità di stare a contatto con diverse realtà presenti nella scuola, in particolare quella primaria, che prima non notavo così tanto. 

DATI:  

Disabilità nei bambini stranieri, aiuto o no da parte degli insegnanti, discriminazione tra insegnanti e bambini. Lettura, scrittura e apprendimento.  
La presenza nelle classi di bambini di nazionalità non italiana è ormai un fenomeno altamente diffuso. Il bambino straniero che si trova a svolgere il proprio percorso scolastico nel sistema italiano è in molti casi in ritardo di apprendimento o comunque non arriva allo stesso livello dei suoi compagni italiani. Il bambino deve infatti passare un primo periodo di adattamento alla classe, di comprensione dell’italiano per poi assistere e capire a pieno gli argomenti delle lezioni comuni. 
Il MIUR (2008) ci dice che oltre il 45% degli alunni stranieri di qualsiasi grado di istruzione si trova in un ritardo scolastico contro l’11.6% degli studenti italiani. La percentuale si alza con l’innalzarsi della loro età: a 7 anni si ha 12.3%, a 10 anni il 27.5%, a 11 anni il 34.5%, a 12 anni il 45.2%, a 14 anni il 63.7%, a 18 anni l’81.8% e il 100% ai 19 anni. 
Dati recenti mostrano quindi come quasi la metà dei bambini stranieri di tutti gli ordini di scuola di trovi in una situazione di ritardo scolastico. 


SVOLGIMENTO: 

Nel corso della mia alternanza mi è stato chiesto di seguire con particolare attenzione una bambina di 7 anni proveniente dal Pakistan. La bambina non sapeva ne leggere ne scrivere infatti seguiva alfabetizzazione ma, capiva bene l’italiano e riusciva a parlare. Nonostante il suo notevole sforzo però non arrivava mai all’obiettivo desiderato dall’insegnante. La maggior parte dei bambini con disturbi linguistici o di apprendimento dovuti alla cultura o dalla precedente istruzione in lingua madre non hanno un certificato riconoscibile alla scuola di difficoltà. Nascono così i BES ovvero tutti quegli alunni ed alunne che non rientrano sotto l'etichetta di una malattia clinica certificabile. 
In altre parole, il principio di fondo è prestare più attenzione anche a quei bambini che non sono certificati da una diagnosi medica come accade, per esempio, per i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e le disabilità regolati dalla Legge 170/10 e dalla Legge 104/92. 

Quindi questa normativa mira all'inclusione (e non solo all’integrazione) scolastica per tutti gli alunni. Per questo, fa riferimento a una serie di situazioni di difficoltà e disagio che ha riunito sotto la macro-categoria di Bisogni Educativi Speciali. 
In sostanza, allarga lo spettro degli alunni che possono beneficiare di misure didattiche e pedagogiche speciali per superare difficoltà e svantaggi. Per esempio un bambino che ha disturbi specifici di apprendimento, magari lievi, può superare gli ostacoli grazie a una metodologia didattica e pedagogica adatta alle sue esigenze individuali. A discrezione, gli insegnanti possono quindi stabilire una serie di misure, come le interrogazioni programmate, meno compiti a casa, l'uso del tablet in classe stimolando così anche la sua autostima. 
Sotto l'etichetta di alunni con BES rientrano tre aree principali: 
  • - disabilità 
  • - disturbi evolutivi specifici che includono anche: DSA - disturbi specifici del linguaggio; disturbi specifici nelle aree non verbali (coordinazione motoria, disprassia); disturbo dello spettro autistico lieve, deficit del linguaggio; deficit delle abilità non verbali; deficit della coordinazione motoria; 
  • - svantaggio socio-economico, linguistico, culturale. 

Per il riconoscimento di BES ci si basa sul modello per la classificazione del funzionamento, della disabilità e della salute (l’International Classification of FunctioningDisability and Health) promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). 
La stesura di un Piano didattico personalizzato prevede un approccio didattico 'alternativo', basato, cioè, sulle misure e gli strumenti più adatti per il singolo bambino. L'obiettivo è metterlo nelle condizioni di lavorare come tutti gli altri. 
Se un bimbo, per esempio, che frequenta la seconda della scuola primaria, mostra difficoltà nella lettura tali da non capire il testo (perché fatica a riconoscere i grafemi e legge solo sillabando), è possibile ricorrere a strumenti 'compensativi'. 
In questo caso, potrebbe essere utile un computer con un software di sintesi vocale (che legge il testo e permette così all'alunno di aggirare lo scoglio della decodifica accedendo direttamente al significato). Ma anche un semplice registratore, facile da usare in classe, è un ottimo alleato. 
Per chi manifesta, invece, per esempio, un disturbo nel calcolo alla primaria, la calcolatrice o la tavola pitagorica possono offrire un valido aiuto. Il punto chiave, insomma, è la flessibilità delle proposte, da parte degli insegnanti, in base alle esigenze del bambino. Questo è alla base della definizione di ogni Piano Didattico Personalizzato (PDP). 
Accanto all'uso di strumenti in grado di favorire l'apprendimento, il personale docente può anche avvalersi di misure dispensative (ovvero l'alunno è sollevato da alcuni compiti). 
Alla scuola primaria, nell'ambito delle varie materie, l'alunno può essere dispensato da una serie di attività, per esempio: 
  • - prendere appunti; 
  • - copiare dalla lavagna; 
  • - dettatura di testi; 
  • - studio mnemonico delle tabelline; 
  • - studio della lingua straniera in forma scritta. 
  • - lettura ad alta voce. 
Ovviamente i consigliati per la scuola primaria sono la lettura ad alta voce, la copiatura da testi o dalla lavagna e la dettatura lenta di parole tramite sillabe. 

CONCLUSIONE:  

In conclusione la mia esperienza lavorativa mi ha aperto gli occhi su una realtà che credevo non così prorompente nella vita quotidiana di alcuni bambini. Spero di esser stata d’aiuto ai bambini a me affidati.